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MESSA A FUOCO DEL PICKUP

Il campo magnetico si estende dalle sommità della calamita fino ad una certa distanza, calcolata in millimetri, attenuandosi gradualmente; più si avvicina il pickup alle corde, più forte è il flusso in cui queste si trovano immerse.
Se le corde sono molto distanti il flusso risulta troppo debole e il suono è fiacco e piatto; se sono eccessivamente vicine la forza di attrazione della calamita ne inibisce la vibrazione e il timbro è aspro e privo di sostegno. Fra questi due estremi occorre trovare il punto di "messa a fuoco" migliore per quel determinato pickup. Nei modelli con espansioni polari (come la maggior parte degli humbuckers) il campo magnetico è leggermente meno forte che in quelli con le calamite poste direttamente sotto le corde (come i single coil in stile Fender vintage), e il pickup può essere accostato maggiormente alle corde. (...)



Un metodo pratico è iniziare per eccessi, avvicinando il pickup il più possibile, poi allontanadolo, procedendo per piccoli incrementi, mezzo giro delle viti di regolazione dell'altezza generale ogni volta, fino a trovare il punto dove si hanno meno disturbi (suono aspro, poco sostegno, ecc.). Quando ci si accorge che le corde, specialmente il mi basso vibrano liberamente senza alcuna apparente diminuzione del sostegno anche suonando gli ultimi tasti, ci si può ritenere al sicuro da problemi. A questo punto si può, cercando di ricordare la distanza minima possibile, andare nella direzione opposta, allontanando il pickup fino a quando il suono inizia ad affievolirsi e perdere mordente. Ora, molto gradualmente, riavvicinare il pickup fino a quando il suono diventa di nuovo gradevole e incisivo. Ricordate sempre che stiamo parlando di millimetri (...)

Da notare che più si avvicina il pickup alle corde, meno influente è il contributo della liuteria (un po' come un microfono che capti meno "ambiente"). Una volta trovato un equilibrio generale ragionevole, possiamo agire sull'inclinazione del pickup per una sorta di "accordatura fine" del timbro. (...)

Non esistono regolazioni "giuste" o regole "generali"; in ogni caso occorre sperimentare in base al risultato voluto, alla forza magnetica di quello specifico pickup e all'amplificatore a cui è abbinata la chitarra. (...)

Se non si avrà paura di perderci un po' di tempo, la (molta) pazienza esercitata sarà ricompensata dalla soddisfazione di avere uno strumento davvero personale, con un bilanciamento perfettamente calibrato sulle proprie esegenze e una conoscenza più "intima" dello stesso. (...)


ESPANSIONI REGOLABILI

Con i pickups che hanno espansioni polari regolabili, in genere si preferisce regolare quelle sotto le due corde mi quasi a filo con il coperchio o la faccia superiore del pickup se ne è privo, sollevando le altre ad imitazione della curvatura della tastiera.





Questo tipo di regolazione fornisce un buon punto di partenza su cui lavorare per trovare il bilanciamento ottimale, variando l'equilibrio in base al tipo di corde usate, le caratteristiche dell'amplificatore e il tipo di suono desiderato. Alcuni preferiscono la lieve enfasi sulle medie che si ha con le espansioni centrali più esposte, altri preferiscono il timbro più chiaro delle espansioni tutte allo stesso livello. (...)

Nel caso di un modello humbucking le due bobine si comportano come due lenti da mettere a fuoco. Nel caso una sola abbia espansioni regolabili, quella che ha le fisse tende ad essere più "vivace", effetto compensato dall'eventuale presenza del coperchio metallico; ma, volendo, si puù spostare l'asse della "messa a fuoco" in favore di quella con espansioni regolabili, abbassando un poco il pickup e sollevando queste ultime. (...)